Luoghi da evitare
Questa è una guida in controtendenza, un vademecum anti-bufala: svela le peggiori trappole per turisti e i luoghi che non vale la pena vedere.
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Ecco che per una volta i “must” del viaggiatore si trasformano in “must not”. Mille consigli per i turisti ricchi di aspettative sui luoghi che andranno a visitare, mentre in questo caso… ecco cosa non dovrete aspettarvi da questi posti! E’ Catherine Price, scrittrice free lance, ad aver avuto quest’idea davvero particolare e così “discussa”, che in effetti tocca un tema annoso: le trappole per i turisti. Luoghi - spesso a pagamento- privi di interesse culturale o storico, quantomeno secondo la maggior parte delle recensioni. L’autrice ci guida argomentando le sue scelte con grande dovizia di particolari, ecco quindi un piccolo assaggio di queste "bufale".
Il Gum Wall di Seattle negli Usa è uno degli esempi riportati. Spesso consigliato nelle guide e considerato da molti un’installazione d’arte d’avanguardia è all’atto pratico un muro pieno di Chewing gum di ogni tipo appiccicati su mattoncini rossi sin dal 1993. Secondo la Cnn si tratta del secondo sito turistico meno igienico al mondo. Altro luogo che in quanto a “pulizia” lascia a desiderare è Blarney Stone in Irlanda. Si tratta di un monolite che secondo la leggenda regalerebbe lungimiranza a chi lo bacia a testa in giù. Attrazione per la quale inoltre occorre fare un ticket: sconsigliato!
Altre mete? Il tunnel dell’area demilitarizzata al confine tra Coree, nel famoso 38esimo parallelo. Cosa si trova andando li? Una fila di soldati e nulla più. Ma ancora in Lettonia c’è l’hotel prigione di Karostas Cietums: ex carcere comunista riadattato in albergo. Qui sarete costretti ad indossare tute mimetiche e dormire su letti d’acciaio in un posto in cui sono state uccise più di 150 persone. Di cattivo gusto poi il far indossare una maschera anti-gas.
Passando a Pechino ecco il museo dell’acqua potabile, considerando poi che “a Pechino l’acqua non è affatto potabile” spiega la Price. Ma non manca la California con la Winchester Mystery House di San Jose: una reggia di 160 stanze priva di mobilio, costruita per dei “fantasmi” da cui l’ereditiera era convinta di essere perseguitata. Anche l’Italia entra in classifica con il suo museo dell’anatomia umana di Torino, definito “inquietante”.
Non è stata unica però l’idea della Price, anche l’inglese Richard Wilson ha proposto una vera e propria “antiguida” e qui saremo davvero colpiti a trovare in elenco luoghi quali il Machu Picchu, le piramidi d’Egitto o le fantastiche spiagge Thailandesi! In fondo de gustibus…
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Hotel da evitare
Il Gum Wall di Seattle negli Usa è uno degli esempi riportati. Spesso consigliato nelle guide e considerato da molti un’installazione d’arte d’avanguardia è all’atto pratico un muro pieno di Chewing gum di ogni tipo appiccicati su mattoncini rossi sin dal 1993. Secondo la Cnn si tratta del secondo sito turistico meno igienico al mondo. Altro luogo che in quanto a “pulizia” lascia a desiderare è Blarney Stone in Irlanda. Si tratta di un monolite che secondo la leggenda regalerebbe lungimiranza a chi lo bacia a testa in giù. Attrazione per la quale inoltre occorre fare un ticket: sconsigliato!
Altre mete? Il tunnel dell’area demilitarizzata al confine tra Coree, nel famoso 38esimo parallelo. Cosa si trova andando li? Una fila di soldati e nulla più. Ma ancora in Lettonia c’è l’hotel prigione di Karostas Cietums: ex carcere comunista riadattato in albergo. Qui sarete costretti ad indossare tute mimetiche e dormire su letti d’acciaio in un posto in cui sono state uccise più di 150 persone. Di cattivo gusto poi il far indossare una maschera anti-gas.
Passando a Pechino ecco il museo dell’acqua potabile, considerando poi che “a Pechino l’acqua non è affatto potabile” spiega la Price. Ma non manca la California con la Winchester Mystery House di San Jose: una reggia di 160 stanze priva di mobilio, costruita per dei “fantasmi” da cui l’ereditiera era convinta di essere perseguitata. Anche l’Italia entra in classifica con il suo museo dell’anatomia umana di Torino, definito “inquietante”.
Non è stata unica però l’idea della Price, anche l’inglese Richard Wilson ha proposto una vera e propria “antiguida” e qui saremo davvero colpiti a trovare in elenco luoghi quali il Machu Picchu, le piramidi d’Egitto o le fantastiche spiagge Thailandesi! In fondo de gustibus…
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Laura Petringa - Nexta
| Data: 16/8/2011 | Visto: 108328 |
Tutto su: luoghi da non vedere / le anti-guide / 101 cose da non vedere prima di morire / luoghi da perdere / luoghi troppo esaltati dalle guide
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