Il mare delle tragedie
9 mila morti sulla Wilhelm Gustloff, 1.523 sul Titanic.E ancora 800 morti nel 2008 per un tifone nelle Filippine... per non dimenticare!
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Si è fatto in questi giorni un gran parlare di disastri per mare, a causa del terribile incidente avvenuto all'Isola del Giglio. Seppure statisticamente più sicuro di treni e auto, è innegabile che sia stata la particolarità, rarità e drammaticità dell'evento ad impressionare in tal modo l’opinione pubblica.
Volendo ricordare gli incidenti dell'ultimo secolo non potremmo evitare di partire dalla famosa Tragedia del Titanic. Proprio nel momento in cui il progresso sembrava inarrestabile ecco che il transatlantico britannico la notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, durante il suo viaggio inaugurale, a causa della collisione con un iceberg vede la morte di ben 1.523 persone. Tra il '14 ed il '15, a breve distanza dal Titanic, l’opinione pubblica fu scossa da altri due incidenti. Il primo della Empress of Ireland, piroscafo inglese che nella tratta Canada - Regno Unito, affondò la notte del 29 maggio 1914 a causa di uno scontro con una nave da carico norvegese, causando la morte di 1.012 persone. Il secondo della Rms Lusitania affondato da un sommergibile tedesco U-20, costò la vita a 1.198 persone .
Il disastro più tremendo per numero di vittime è senza dubbio quello che ha coinvolto la Wilhelm Gustloff, nave passeggeri affondata nel 1945 da un sommergibile sovietico nel Mar Baltico. La nave affondò con ben 9mila persone, una tragedia totale. Meno (?) tragico- se così si può dire - il bilancio del naufragio nel 1953 del traghetto olandese MV Princess Victoria, causato dalle bufere di vento e dall’alta marea. 133 morti, che salirono nei giorni successivi a 1800 a causa delle tempeste continue che si abbaterono per giorni tra Olanda, Belgio e Inghilterra.
Neanche due anni dopo fu la volta della Novorossiysk, che affondò a causa della deflagrazione sotto lo scafo,costando la vita ad oltre 600 marinai. Anche in Italia, si ricorda una tragedia che svonvolse tutto il Paese: parliamo dell’Andrea Doria, nave passeggeri italiana che affondò il 25 luglio 1956 a causa di uno scontro con una nave svedese. 46 morti ma una risonanza mediatica che valse un "Pulitzer" al giornalista che fece le foto del relitto in fondo al mare. E sempre in Italia, agli inizi degli anni ’90, grande scalpore dato dall’incidente del mercantile Moby Prince davanti al porto di Livorno,che portò alla morte di 140 persone, tutti tranne il mozzo di bordo. Ultimo in ordine temporale è quello che ha coinvolto la nave da crociera MV Princess of Stars nelle Filippine, affondata il 21 giugno 2008 a causa di un tifone: ben 800 i morti.
Volendo ricordare gli incidenti dell'ultimo secolo non potremmo evitare di partire dalla famosa Tragedia del Titanic. Proprio nel momento in cui il progresso sembrava inarrestabile ecco che il transatlantico britannico la notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, durante il suo viaggio inaugurale, a causa della collisione con un iceberg vede la morte di ben 1.523 persone. Tra il '14 ed il '15, a breve distanza dal Titanic, l’opinione pubblica fu scossa da altri due incidenti. Il primo della Empress of Ireland, piroscafo inglese che nella tratta Canada - Regno Unito, affondò la notte del 29 maggio 1914 a causa di uno scontro con una nave da carico norvegese, causando la morte di 1.012 persone. Il secondo della Rms Lusitania affondato da un sommergibile tedesco U-20, costò la vita a 1.198 persone .
Il disastro più tremendo per numero di vittime è senza dubbio quello che ha coinvolto la Wilhelm Gustloff, nave passeggeri affondata nel 1945 da un sommergibile sovietico nel Mar Baltico. La nave affondò con ben 9mila persone, una tragedia totale. Meno (?) tragico- se così si può dire - il bilancio del naufragio nel 1953 del traghetto olandese MV Princess Victoria, causato dalle bufere di vento e dall’alta marea. 133 morti, che salirono nei giorni successivi a 1800 a causa delle tempeste continue che si abbaterono per giorni tra Olanda, Belgio e Inghilterra.
Neanche due anni dopo fu la volta della Novorossiysk, che affondò a causa della deflagrazione sotto lo scafo,costando la vita ad oltre 600 marinai. Anche in Italia, si ricorda una tragedia che svonvolse tutto il Paese: parliamo dell’Andrea Doria, nave passeggeri italiana che affondò il 25 luglio 1956 a causa di uno scontro con una nave svedese. 46 morti ma una risonanza mediatica che valse un "Pulitzer" al giornalista che fece le foto del relitto in fondo al mare. E sempre in Italia, agli inizi degli anni ’90, grande scalpore dato dall’incidente del mercantile Moby Prince davanti al porto di Livorno,che portò alla morte di 140 persone, tutti tranne il mozzo di bordo. Ultimo in ordine temporale è quello che ha coinvolto la nave da crociera MV Princess of Stars nelle Filippine, affondata il 21 giugno 2008 a causa di un tifone: ben 800 i morti.
Laura Petringa - Nexta
| Data: 26/1/2012 | Visto: 41436 |
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