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Berlino in festa

La capitale tedesca festeggia i 20 anni dalla caduta del Muro

È una delle città più amate dai ciclisti europei, oltre che la terza più visitata d'Europa, dopo Roma e Parigi. E gli italiani sono i turisti più numerosi dopo gli inglesi e detengono anche il primato dei pernottamenti. Forte di questi piccoli record, Berlino si guadagna il titolo di nuova capitale europea. Da scoprire magari proprio in concomitanza col ventennale della caduta del Muro, eretto nel 1961, alla fine della Seconda guerra mondiale da Stati Uniti e Unione Sovietica, per dividere la Germania Democratica da quella Federale, e abbattuo nella notte tra il 9 e il 10 novembre del 1989. Tanti gli eventi, gli appuntamenti, i vernissage in agenda nella capitale tedesca per festeggiare questa celebrazione storica.

Si parte da Alexander Platz dove è allestita, fino al 14 novembre, una mostra open-air sulla Rivoluzione pacifica. Fino al 31 gennaio 2010 la Berlinische Galerie ospita, invece, l'esposizione Berlino 89/09 - Arte fra tracce del passato e utopia che, tramite opere di artisti internazionali, intende fare un bilancio delle trasformazioni avvenute nella struttura urbana e architettonica della capitale a seguito della caduta del Muro. Alla Max Liebermann Haus, vicino alla Porta di Brandeburgo, è visitabile, fino al 6 dicembre, la mostra fotografica Scene e tracce della caduta con immagini che documentano il grande evento: persone che scalano il Muro, convogli di auto che si dirigono verso Berlino Ovest. Fino al 10 gennaio 2010, al Deutsches Historisches Museum (Museo di storia tedesca) si tiene l'esposizione Arte e Guerra Fredda. Posizioni tedesche 1945-1989, sulle tendenze artistiche nelle due Germanie durante il periodo della divisione.

Ma anche l'Italia ricorda il Muro di Berlino vent'anni dopo. A Milano, fino al 15 novembre, si tiene la mostra fotografica 1898 Berlino anno zero di Livio Senigalliesi. Sempre nel capoluogo lombardo, fino al 30 novembre, è in programma una rassegna del berlinese Stefan Koppelkamm, con gli stessi scorci della città a distanza di dieci anni. A Roma va in scena la mostra Prima e dopo il Muro (Museo di Roma in Trastevere, fino al 14 febbraio). E ancora: Era così: Immagini dalla Germania Est 1959-1989 al Centro Pecci di Prato, fino al 13 dicembre; Berlino oltre il muro ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, fino al 26 novembre.

Per tutto il mese di novembre, proiezioni e installazioni luminose in vari punti della capitale della Germania unificata segnaleranno ai visitatori i grandi cambiamenti avvenuti a Berlino negli ultimi 20 anni: risistemazione di interi quartieri, costruzione di nuovi edifici, inaugurazione e ristrutturazione di vari musei. Da non perdere sicuramente una visita al Neues Museum, il nuovo museo egizio recentemente riaperto al pubblico, dopo la splendida ristrutturazione effettuata da David Chipperfield, che ospita i reperti e le opere prima divise fra est e ovest, oltre che la collezione di papiri più grande del mondo.

Un grande Infobox rosso, collocato a rotazione nei luoghi significativi della capitale (prima tappa: piazza Potsdamer Platz), aiuterà i turisti a scoprire la città che ha fatto la storia europea del Novecento. Un viaggio nella capitale della Germania odierna non può infatti non partire proprio da quei luoghi che segnarono gli anni della divisione tedesca. Oltre al leggendario Checkpoint Charlie di Berlino e all'adiacente Museo del Muro, che esisteva già prima della sua caduta, sono moltissimi i siti di interesse storico sparsi nei Lander orientali e lungo quella che era la frontiera tra le due Germanie.

Tra i vari musei dedicati all'Ex Repubblica Democratica tedesca spicca sicuramente il recente DDR-Museum di Berlino che, all'insegna del Come eravamo, racconta la vita quotidiana nel dopoguerra dall'altra parte del Muro. Agli oggetti d'uso comune di quei tempi sono dedicate varie raccolte a Erfurt, a Eisenhuttenstadt, a Radebeul presso Dresda e ad Apolda, la città delle campane.Gli stessi centri della famigerata Stasi sono diventati a loro volta musei di documentazione aperti al pubblico, come anche alcuni bunker, che fungevano da rifugi segreti. Da vedere anche molte ex postazioni di frontiera e il museo della tecnica di Freudenbeg, che raccoglie aerei, auto e mezzi militari.

Impossibile poi resistere alla tentazione di farsi immortalare davanti a quel che resta dello stesso Muro, come il tratto dipinto nella Muhlenstrasse di Berlino, chiamato East Side Gallery. Per chi lo desidera, sono organizzati anche tour e visite guidate lungo l'ex frontiera, sulle tracce della Guerra Fredda a Potsdam o alla scoperta delle dimore dei vip tedesco orientali. Anche se per un tuffo nel passato può essere sufficiente mettersi al volante di una Trabant, la popolare vettura che circolava sulle strade della DDR.
Marcella Gaudina
Marcella Gaudina - Libero News

Data: 3/11/2009 Visto: 10967


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