Situata a cavallo di due continenti, con un piede in Asia e l'altro in Europa, Istanbul vanta una storia millenaria. Capitale dell'Impero Romano, di Bisanzio e dell'Impero Ottomano, nonché punto focale del Cristianesimo, dell'Ebraismo e dell'Islam, questa città leggendaria è pronta ad entrare nuovamente nella storia: nel 2010 avrà l'onore di essere la Capitale Europea della Cultura. Un appuntamento da non perdere, che per molti visitatori diventerà anche motivo per scoprire o riscoprire il suo immenso patrimonio culturale. Da sempre centro internazionale di arte e cultura, la metropoli più importante della Turchia ha in agenda, a partire da gennaio prossimo, una fitta serie di eventi ispirati alla teoria dei quattro elementi. Le manifestazioni di Istanbul 2010 si svolgeranno secondo quattro periodi distinti, rispecchiando i quattro elementi resi eterni da Aristotele (terra, aria, acqua e fuoco).
Con qualsiasi mezzo si raggiunga la città, se ne rimarrà comunque affascinati. Dall'aereo, sempre che la giornata lo permetta, si gode il panorama offerto dalle moschee, dai palazzi, dall'ampio Bosforo e dal più stretto Corno d'Oro. E l'impressione che si ha, è di essere di fronte a una metropoli infinita. In treno si corre lungo la costa meridionale della penisola tracia seguendo il percorso delle antiche mura cittadine fino alla punta del Serraglio, dove svolta per raggiungere la stazione proprio sotto il palazzo di Topkapi. Se ci si sposta in autobus, invece, si entra in città percorrendo una superstrada costruita lungo il corso di un'antica strada romana. Scenario ancora diverso per chi approda a Bisanzio dal mare: all'orizzonte le sagome degli esili minareti e le cupole tondeggianti dei templi.
Una volta giunti a destinazione impossibile non concedersi una passeggiata tra le quattro mila botteghe del Gran Bazaar dove fare incetta di souvenir (a Istanbul si potrebbe venire anche solo per fare acquisti), ma soprattutto confondersi tra la folla, respirare i profumi delle spezie, districarsi nel complesso labirinto di passaggi-viuzze di questo enorme mercato. E ancora. Ammirare gli splendidi mosaici del XIV secolo di Sal Salvatore in Chora raffiguranti episodi del Vangelo, della vita della Vergine, Santi e Martiri. Splendido anche il ciclo di affreschi coevo di questa chiesa, per cinque secoli moschea e oggi museo. Merita una visita anche Palazzo Dolmabahce. Affacciato sul Bosforo fu residenza degli ultimi sultani ottomani e per stile e lusso è considerato una Versailles in miniatura. Famosa per i giochi di luce, gli arabeschi, l'azzurro delle maioliche, le cupole e i sei minareti svettanti sul Bosforo, la sacra Moschea Blu. Qui ascoltare il richiamo alla preghiera del tramonto col canto dei muezzin è un'esperienza davvero emozionante. Massimo esempio d'architettura bizantina al mondo, la meravigliosa ex-basilica Santa Sofia. Vecchia di ben 1500 anni, simboleggia l'altanelante destino di questa città. Là, dove il Bosforo incrocia il Corno d'Oro, svetta invece il profilo del Topkapi, complesso di edifici che fu per secoli il Gran Serraglio, la casa imperiale, la corte dei sultani turchi e dove sono conservati i più bei gioielli della corte imperiale, tra questi il famoso pugnale detto appunto Topkapi. Spettacolare la visita alla Cisterna Basilica, situata proprio nel centro della città vecchia. Un soggiorno a Istanbul non può finire senza un'scursione in battello sullo Stretto per ammirare da lontano palazzi e castelli residenze estive della famiglia imperiale o semplicemente godere della vita che si svolge intorno al porto.
Ad affascinare il visitatore di turno è comunque soprattutto la varietà di questa città: musei, chiese, palazzi, moschee, bazaar e siti naturali sembrano inesauribili. Ma anche i suoi contrasti perfettamente fusi. Solo qui si può vedere una chiesa accanto a una moschea e un tempio ebraico poco lontano. Ogni strada racconta poi qualcosa di diverso. Per non parlare delle sue grandi piazze testimonianze viventi di drammatiche storie e degli splendidi imperi che furono. Dunque una città che conserva intatta l'eredità del passato, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Non a caso questa metropoli è stata scelta come casa da molti artisti contemporanei provenienti da ogni angolo del mondo e rappresenta non solo il punto di incotro tra Asia e Europa, ma tra Oriente e Occidente, vecchio e nuovo, tradizione e modernità.
Marcella Gaudina