I misteri di Venezia
Le troppe vite di Venezia, i troppi misteri di una città che affascina sempre. Imperi e miti cancellati dal tempo e dagli uomini.
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Nell'isola di Torcello, cronologicamente precedente a Venezia, la cui Cattedrale è conosciuta come la più antica d’Europa, si nasconde una pietra rotonda misteriosa. Trenta centimetri di diametro ed una strana incisione raffigurante la planimetria di Atlantide. Per lo meno quella descritta da Erodoto e da Platone. E tutti i possibili collegamenti con la leggenda iniziarono ad innescarsi…
Come riportato da www.misteria.org, alcuni studiosi ancora non riescono ad inquadrare l’epoca storica a cui la "Serenissima" risalirebbe. E molti opterebbero per una distinzione netta, storica, fondamentale, con uno spartiacque chiamato “cattolicesimo”, che provoca una distinzione tra la “Venezia Storica” e quella che tutti siamo abituati a conoscere, frutto di un’attenta operazione di “ripulitura” da templi e rimandi mitologici.
La Basilica di San Marco, ad esempio, possiederebbe colori e strutture che non rimandano a tendenze artistiche ed architettoniche del XV secolo, ma che richiederebbero un passo indietro secolare. E’ quindi possibile ipotizzare tre periodi storici per il capoluogo veneto: tempo antico (2000 a.C.?), tempo medio (dall'VIII sec. a.C.) e tempo recente (dal VII sec. d.C.).
Per il primo arco temporale Venezia si ipotizza fosse abitata dalle popolazioni delle isole dell'Egeo,e in particolare dalle Cicladi, nelle probabilmente risalenti al 2000 circa a.C. A testimoniarlo elementi architettonici (toro e absidi, divisioni per quartieri e arcate di edifici, campanili e basiliche), di organizzazione e sociali, che rimandano all'impero minoico. Riferendoci a Creta, e quindi a un famoso popolo dei mari, si spiegherebbe come mai Venezia fosse costruita con una tecnica che le ha concesso longevità e bellezza sino ai giorni nostri.
Poi, quando arrivò il tramonto dell'impero minoico, la distruzione ed il cambiamento. Nel 1100 i Greci diedero inizio alla colonizzazione al di là del Mare Egeo e Adriatico. Il culto dei morti, i capitelli ionici e corinzi, i tabernacoli ed altri elementi sparsi per Venezia risalgono a quest’epoca. Una nuova metamorfosi, la definitiva, quando attorno al VII secolo si iniziò a nascondere o ad eliminare ogni elemento mitologico e ogni immagine che potesse offendere la fede. E Venezia cambiò di nuovo volto.
Eppure quella pietra di Torcello rimane ancora un enigma. E allora perché non ipotizzare un passato precedente a quello che gli storici desiderano fissare?
Come riportato da www.misteria.org, alcuni studiosi ancora non riescono ad inquadrare l’epoca storica a cui la "Serenissima" risalirebbe. E molti opterebbero per una distinzione netta, storica, fondamentale, con uno spartiacque chiamato “cattolicesimo”, che provoca una distinzione tra la “Venezia Storica” e quella che tutti siamo abituati a conoscere, frutto di un’attenta operazione di “ripulitura” da templi e rimandi mitologici.
La Basilica di San Marco, ad esempio, possiederebbe colori e strutture che non rimandano a tendenze artistiche ed architettoniche del XV secolo, ma che richiederebbero un passo indietro secolare. E’ quindi possibile ipotizzare tre periodi storici per il capoluogo veneto: tempo antico (2000 a.C.?), tempo medio (dall'VIII sec. a.C.) e tempo recente (dal VII sec. d.C.).
Per il primo arco temporale Venezia si ipotizza fosse abitata dalle popolazioni delle isole dell'Egeo,e in particolare dalle Cicladi, nelle probabilmente risalenti al 2000 circa a.C. A testimoniarlo elementi architettonici (toro e absidi, divisioni per quartieri e arcate di edifici, campanili e basiliche), di organizzazione e sociali, che rimandano all'impero minoico. Riferendoci a Creta, e quindi a un famoso popolo dei mari, si spiegherebbe come mai Venezia fosse costruita con una tecnica che le ha concesso longevità e bellezza sino ai giorni nostri.
Poi, quando arrivò il tramonto dell'impero minoico, la distruzione ed il cambiamento. Nel 1100 i Greci diedero inizio alla colonizzazione al di là del Mare Egeo e Adriatico. Il culto dei morti, i capitelli ionici e corinzi, i tabernacoli ed altri elementi sparsi per Venezia risalgono a quest’epoca. Una nuova metamorfosi, la definitiva, quando attorno al VII secolo si iniziò a nascondere o ad eliminare ogni elemento mitologico e ogni immagine che potesse offendere la fede. E Venezia cambiò di nuovo volto.
Eppure quella pietra di Torcello rimane ancora un enigma. E allora perché non ipotizzare un passato precedente a quello che gli storici desiderano fissare?
Francesco Salvatore Cagnazzo - Nexta
| Data: 25/10/2011 | Visto: 14265 |
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