Allarme per il Taj Mahal
Il Daily Mail lancia un allarme catastrofico: il Taj Mahal sarebbe a rischio crollo. Ecco però le prime smentite...
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L’allarme arriva dal Daily Mail ed è davvero inquietante. Il Taj Mahal, mausoleo storico, tempio dell’amore, edificio di rara bellezza conosciuto in tutto il mondo, potrebbe crollare entro cinque anni. Monumento riconosciuto come Patrimonio mondiale dell’ Umanità, con i suoi 4 milioni di visitatori l’anno, incanta per maestosità e storia.
Costruito dall’imperatore Shan Jahan della dinastia Moghul in memoria della sua terza moglie Mumtaz Mahal fu proprio lui a dire che “ la vista di questo palazzo provoca tristi sospiri e fa versare lacrime dagli occhi del sole e della luna. Questo edificio è stato costruito per mostrare, attraverso di esso, la gloria del Creatore”.
Ma a quanto pare il rischio di perdere una delle Sette Meraviglie del mondo moderno è quanto mai reale. Il problema si troverebbe nelle fondamenta del mausoleo, sempre più fragili a causa dell’inquinamento che sta prosciugando il il fiume Yamuna ad Agra, quello che alimenta le fondamenta di mogano dell’edificio. Dai due ai cinque anni: questa la tempistica se il problema non dovesse essere risolto.
I pareri però divergono: il Centro nazionale archeologico – Asi n.d.r- avendo avviato una vasta opera di ristrutturazione dell’edificio nel 2007, ha respinto questo genere di previsioni. Il parlamentare di Agra che ha sollevato per primo il problema, Ramshankar Katheria, ha spiegato di aver più di una volta espresso i propri timori al Primo ministro Manmohan Singh e alla presidente Pratibha Patil, quanto alla sopravvivenza del monumento. “Chiedo una inchiesta di alto livello per valutare i rischi delle strutture in legno delle fondamenta del Taj”, insiste. L’Asi ha quindi in parte rassicurato rispetto alle posizioni apocalittiche iniziali: ciò che è più importante allo stato attuale è senza dubbio preservare in ogni modo un bene di tale portata, simbolo dell’amore fatto monumento.
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I pareri però divergono: il Centro nazionale archeologico – Asi n.d.r- avendo avviato una vasta opera di ristrutturazione dell’edificio nel 2007, ha respinto questo genere di previsioni. Il parlamentare di Agra che ha sollevato per primo il problema, Ramshankar Katheria, ha spiegato di aver più di una volta espresso i propri timori al Primo ministro Manmohan Singh e alla presidente Pratibha Patil, quanto alla sopravvivenza del monumento. “Chiedo una inchiesta di alto livello per valutare i rischi delle strutture in legno delle fondamenta del Taj”, insiste. L’Asi ha quindi in parte rassicurato rispetto alle posizioni apocalittiche iniziali: ciò che è più importante allo stato attuale è senza dubbio preservare in ogni modo un bene di tale portata, simbolo dell’amore fatto monumento.
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Laura Petringa - Nexta
| Data: 2/11/2011 | Visto: 9486 |
Tutto su: taj mahal in india / rischio crollo taj mahal / taj mahal agra india / mausoleo dell'amore

