Cinque errori da evitare
Da Skype alle guide, dal planning giornaliero all'eccessiva ansia: ecco alcune cose che in viaggio è meglio evitare
![]() |
| Fotogallery |
Ecco le cose da non fare prima, durante e a conclusione di un viaggio. A proporli il sito inglese happytimeblog che, tra serio e faceto, aiutano a vivere meglio la vostra vacanza. E conta cinque errori, da evitare a tutti i costi. O quasi.
Errore numero uno: non fate troppi piani. Prima di uscire di casa è facile pianificare tutte le cose che si vorrebbero fare e visitare. Siate saggi, non aderite completamente al programma: potreste infatti innamorarvi di un luogo e decidere di trascorrervi più tempo. Evitate di andare in tutti quei luoghi fantastici della vostra lista per poterli spuntare uno ad uno. “Take it easy”.
Errore numero due: trascorrere troppo tempo su Skype. A volte, a causa del fuso orario, spesso ci si rifugia sulla virtualità proprio nel pomeriggio, soprattutto con i propri partner, rischiando di perdere le ore centrali della giornata. Meglio una breve chattata in qualche internet café in centro o i classici messaggi telefonici: chi vi ama capirà.
Errore numero tre: preoccuparsi troppo della sicurezza. Ovviamente senza neanche essere troppo avventati. Occorre essere consapevoli dell'ambiente circostante, ma non bisogna neanche essere troppo sospettosi dell’ambiente circostante o controllare preziosi e portafogli ad ogni angolo svoltato. Occorre essere equilibrati o il divertimento viene soffocato dall’eccessiva ansia.
Errore numero quattro: attaccarsi alle guide turistiche. Ricollegabile all’errore numero uno. Attenersi a quello che le guide vi dicono è semplice: dove mangiare, dove dormire, cosa visitare, ma queste spesso vi offrono una sola prospettiva della città. Sfrutta al massimo i consigli degli abitanti del posto: è l'unico modo per trovare autentiche gemme locali.
Errore numero cinque: tornare a casa. L’unico errore su cui, ahimè, è doveroso transigere.
Leggi anche:
La mappa? Ora è di design
Scusa, non sapevo che...
1000 posti da non perdere
Errore numero uno: non fate troppi piani. Prima di uscire di casa è facile pianificare tutte le cose che si vorrebbero fare e visitare. Siate saggi, non aderite completamente al programma: potreste infatti innamorarvi di un luogo e decidere di trascorrervi più tempo. Evitate di andare in tutti quei luoghi fantastici della vostra lista per poterli spuntare uno ad uno. “Take it easy”.
Errore numero due: trascorrere troppo tempo su Skype. A volte, a causa del fuso orario, spesso ci si rifugia sulla virtualità proprio nel pomeriggio, soprattutto con i propri partner, rischiando di perdere le ore centrali della giornata. Meglio una breve chattata in qualche internet café in centro o i classici messaggi telefonici: chi vi ama capirà.
Errore numero tre: preoccuparsi troppo della sicurezza. Ovviamente senza neanche essere troppo avventati. Occorre essere consapevoli dell'ambiente circostante, ma non bisogna neanche essere troppo sospettosi dell’ambiente circostante o controllare preziosi e portafogli ad ogni angolo svoltato. Occorre essere equilibrati o il divertimento viene soffocato dall’eccessiva ansia.
Errore numero quattro: attaccarsi alle guide turistiche. Ricollegabile all’errore numero uno. Attenersi a quello che le guide vi dicono è semplice: dove mangiare, dove dormire, cosa visitare, ma queste spesso vi offrono una sola prospettiva della città. Sfrutta al massimo i consigli degli abitanti del posto: è l'unico modo per trovare autentiche gemme locali.
Errore numero cinque: tornare a casa. L’unico errore su cui, ahimè, è doveroso transigere.
Leggi anche:
La mappa? Ora è di design
Scusa, non sapevo che...
1000 posti da non perdere
Francesco Salvatore Cagnazzo - Nexta
| Data: 5/2/2012 | Visto: 11519 |
Tutto su: vacanze / consigli per viaggiare / guide turistiche / internet / errori da evitare in viaggio
Powered by


| Voli | auto | hotel | vacanze | case |
| Correlati | Foto |
Alla scoperta degli ostelli ...
Ecco gli ostelli da cui godere dei panorami più belli
Vacanze? A tutto lusso!
Il lusso batte la crisi: ecco dove, come e perché...



