Vostok? E' fitto mistero!
Dalla scoperta di specie aliene fino al Dna del Furher! Il lago Vostok dopo 40 anni di lavoro è stato finalmente raggiunto. Di cosa si tratta?
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Ci sono laghi e ...laghi subglaciali! Finalmente gli scienziati russi son riusciti ad addentrarsi nel famoso lago di vostok in Antartide. Scopriamo le particolarià di questo vero e proprio bloggo di ghiaccio posto ad una profondità di 3768 metri.
Ci son voluti ben 40 anni di lavoro, ed ecco che grazie ad una trivella di ben 13 cm di diametro, il perforatore è entrato nel lago e l’acqua è risalita per pressione riempiendo un campionatore alto circa un metro. Effettuato il tutto, ecco che non sono bastati ben venti anni di lavoro e condizioni di lavoro proibitive, attraverso chilometri di ghiaccio antartico.
Perchè tutta questa attenzione? Si tratta del più anomalo tra tutti i bacini d’acqua presenti sulla Terra. Si tratta del primo contatto diretto con uno degli oltre 200 laghi subglaciali coperti dalla calotta dell’Antartide in epoche remote. Si trattava infatti di una superficie, quando il Polo Sud ancora non esisteva poi per 20 milioni di anni è rimasto sigillato a circa 3 km e mezzo sotto il ghiaccio mantenendosi allo stato liquido a causa del calore proveniente dal centro del pianeta.
Le operazioni dell'Istituto dell'AARI -Istituto di ricerca russo dell’Artico e dell’Antartico- hanno proseguito con grande attenzione proprio per evitare di contaminare l'ecosistema. I ricercatori erano in un clima di attesa: “Sarà un momento straordinario per la scienza e per l’esplorazione quando riusciremo a penetrare in questo lago enorme di cui conosciamo l’esistenza solo dal 1990″,affermava John Priscu, docente presso l’Università di Stato del Montana, che ha lavorato per molto tempo al progetto.“Se tutto andrà nel verso giusto- prevedeva - sarà aperto un capitolo completamente nuovo nella nostra comprensione del nostro pianeta, di alcune lune del nostro sistema solare e anche di pianeti lontani“.
La squadra ha lavorato a lungo a circa 40 gradi sotto zero. Ora che è stato perforato la vera raccolta e analisi dei campioni si svolgerà tra novembre 2012 e febbraio 2013, durante l'estate Australe.Cosa potrebbe farci scoprire sulla nostra Terra? Senza dubbio forme di vita autoctone, che non sono mai entrate a contatto con il mondo in superficie, ma - riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti - anche scoperte straordinarie quali specie aliene.Non da meno la leggenda che imperversa sulla possibile presenza del Dna del Führer...
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Laura Petringa - Nexta
| Data: 13/2/2012 | Visto: 21679 |
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