Il mistero della Gioconda
Sembrava fosse una banale copia del celebre ritratto di Leonardo, ma è stata fatta una sensazionale scoperta
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A Madrid il quadro che non ti aspetti, che ricollega alla grande arte italiana. Quella che è riuscita a varcare i confini nazionali per diventare patrimonio dell’umanità. Quella senza confini temporali, che forma Storia e leggende, intrisa di mistero e di racconti sensazionali. Quella che è stata considerata per decenni una banale copia dell’immortale ritratto femminile di Leonardo, dipinto probabilmente da Andrea Salai (che divenne l'amante del maestro) o Francesco Melzi, è stata realizzata in tempo reale, simultaneamente a quella conservata al Louvre di Parigi.
I magazzini del Museo del Prado di Madrid è la location della “sensazionale scoperta”: pubblicata dal quotidiano “El Pais”, che cita fonti del Prado e soprattutto il londinese “The Art Newspaper”, pubblica un ampio articolo sull'identificazione dell’opera in questione. Ebbene, non si parla solo di una banale copia, ma molto di più: il discepolo di Leonardo avrebbe, infatti, eseguito la replica della Gioconda nello studio di Firenze mentre il maestro di Vinci stava dipingendo l'originale.
Anche le dimensioni delle due opere sono quasi simili: la Gioconda del Louvre misura 77 cm x 53 cm e la copia del Prado 76 cm x 57 cm. Sono state impiegate macchine fotografiche digitali, raggi x, riflettografia, laser e scanner per studiare la “copia” del ritratto del mistero, che secondo molti studiosi raffigurerebbe Lisa Gherardini, la moglie del ricco mercante fiorentino Francesco del Giocondo.
"La limpidezza della tela ora recuperata ha permesso di scoprire che il ritratto fu eseguito nella stessa officina di Leonardo – sostiene Ana Gonzalez Mozo, ricercatrice del gabinetto tecnico del museo di Madrid - probabilmente nello stesso periodo che il maestro lavorava alla sua tela originale''. E lo stato di conservazione della 'Mona Lisa' del Prado, hanno aggiunto gli esperti spagnoli, è addirittura ''migliore'' di quella originale. "Ciò consentirà di studiare con più precisione i materiali pittorici con cui sono eseguite le due Gioconde e forse di decifrare anche alcuni misteri che ancora circondano il capolavoro di Leonardo''.
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Il ritratto misterioso
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Anche le dimensioni delle due opere sono quasi simili: la Gioconda del Louvre misura 77 cm x 53 cm e la copia del Prado 76 cm x 57 cm. Sono state impiegate macchine fotografiche digitali, raggi x, riflettografia, laser e scanner per studiare la “copia” del ritratto del mistero, che secondo molti studiosi raffigurerebbe Lisa Gherardini, la moglie del ricco mercante fiorentino Francesco del Giocondo.
"La limpidezza della tela ora recuperata ha permesso di scoprire che il ritratto fu eseguito nella stessa officina di Leonardo – sostiene Ana Gonzalez Mozo, ricercatrice del gabinetto tecnico del museo di Madrid - probabilmente nello stesso periodo che il maestro lavorava alla sua tela originale''. E lo stato di conservazione della 'Mona Lisa' del Prado, hanno aggiunto gli esperti spagnoli, è addirittura ''migliore'' di quella originale. "Ciò consentirà di studiare con più precisione i materiali pittorici con cui sono eseguite le due Gioconde e forse di decifrare anche alcuni misteri che ancora circondano il capolavoro di Leonardo''.
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Francesco Salvatore Cagnazzo - Nexta
| Data: 17/2/2012 | Visto: 21235 |
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