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Dove l'innovazione è di casa

Nella graduatoria di Blomberg l'Italia si classifica soltanto 24esima. In Europa occidentale solo Spagna, Portogallo fanno peggio.

Dove l'innovazione è di casa - Nella graduatoria di Blomberg l'Italia si classifica soltanto 24esima. In Europa occidentale solo Spagna, Portogallo fanno peggio.
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Brutte sorprese per l'Italia nella classifica pubblicata da Bloomberg dei 50 Paesi più innovativi del mondo.  Siamo soltanto 24esimi ed il dato non è affatto incoraggiante, specialmente alla luce dei piazzamenti degli altri Paesi europei. Se in Europa occidentale, infatti, soltanto Spagna e Portogallo fanno peggio, rispetto all'Europa centrale ed orientale lo Stivale si è piazzato poco sopra ad Ungheria e Polonia, rispettivamente 26esima e 30esima, e più in basso di Slovenia e Repubblica Ceca, 19esima e 23esima.

I parametri presi in considerazione per stilare la graduatoria sono sette e consistono nel livello di ricerca e sviluppo in rapporto al Pil, nella produttività (Pil per occupato per ora lavorata), nella densità di aziende innovative, intese come imprese che operano nel settore aerospaziale, della difesa, delle biotecnologie, di software, hardware e servizi internet, e delle energie rinnovabili, nel numero di ricercatori per milione di abitanti, nella capacità di produzione industriale di prodotti che richiedono livelli elevati di ricerca e sviluppo, in rapporto al Pil, nel livello di studi della forza lavoro, inteso come percentuale di iscritti all'università, di laureati in materie scientifiche ed ingegneria e di laureati in rapporto al totale della forza lavoro, ed, infine, nell'attività di brevettazione, vale a dire il numero di richieste di brevetto per milione di abitanti e per milione di dollari spesi in attività di ricerca e sviluppo.

L'Italia non si avvicina alle prime dieci posizioni in nessuno dei parametri presi in considerazione. Il miglior risultato lo ottiene per quanto riguarda la produttività, per la quale si classifica 19esima, mentre rimane nella media del suo piazzamento complessivo per quanto riguarda la densità di aziende innovative (22esima), le attività di brevettazione (25sima) ed il livello di ricerca e sviluppo (28esima). La situazione comincia a diventare drammatica quando si parla di numero di ricercatori (soltanto 34esima) e di produzione di prodotti innovativi (36esima), anche se il peggiore piazzamento lo otteniamo per quano riguarda il livello di studi della forza lavoro, per il quale ci posizioniamo addirittura al di fuori dei primi 50 Paesi. A vincere su tutti, invece, sono gli Stati Uniti, seguiti da Corea del Sud e Germania. Conquistano la top ten anche Finlandia, Svezia, Giappone, Singapore ed ancora Austria, Danimarca e Francia.



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Eleonora Autilio - Nexta

Data: 27/2/2013


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