Si presenta come un futuristico cubo, con le facciate di vetro la cui trasparenza è pensata per far dialogare la struttura con la città e la natura circostante: è il nuovo Museion di Bolzano, museo d'arte moderna e contemporanea inaugurato di recente e realizzato dagli architetti KSV Krüger Schuberth Vandreike di Berlino.
Il legame fisico e simbolico del Museion con il centro storico e la città nuova è completato dalle due curve parallele e oscillanti del ponte, parte integrante del progetto. Gli spazi interni sono concepiti fluidamente: su cinque livelli sono distribuite le aree espositive e per eventi, gli spazi per la didattica e la biblioteca, senza rigide suddivisioni, ma in stretta interrelazione. Adiacente al museo si trova una casa atelier per ospitare gli artisti. Una visione di grande suggestione si presenta ai visitatori di sera, quando le facciate fungono da superfici per la proiezione di opere d'arte commissionate appositamente da Museion.
Opera dal design avveniristico, il polo espositivo non si pone come un semplice contenitore di opere d'arte, ma un punta a diventare un vero e proprio laboratorio internazionale di ricerca e scambio fra creativi internazionali con una vocazione all'interdisciplinarità.
Dopo il Mart (Museo d'Arte moderna e contemporanea) di Rovereto (Tn), si tratta di un ennesimo segnale che il Trentino Alto Adige sta lanciando nei confronti del mondo dell'arte e del turismo, per smarcarsi dall'immaginario colettivo che lo ricollega per lo più a un'offerta di turismo-natura. Indubbiamente c'è tanta natura, con montagne, laghi e fiumi, ma c'è anche una nuova e più moderna proposta tutta ispirata al mondo dell'arte.
La mostra inaugurale, che si terrà fino al 21 settembre, "Sguardo periferico e corpo collettivo" è dedicata al tema dei corpi collettivi nell'arte visiva contemporanea, in considerazione della sua stretta relazione con l'architettura e la performance, e in modo particolare con la danza.
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