"Magic Italy" de che?
Il logo per promuovere il turismo italiano bocciato dalla rete
Su Facebook è subito spuntato il gruppo "Magic Italy Go Home": «Quel marchio- si legge nella nota - è offensivo per un Paese che continua a vantare una decorosa, a volte gloriosa, cultura del progetto». Su internet è stato subito un tam tam di foto che rimbalzavano di qua e di là e poi è arrivata la sonora bocciatura dei navigatori: sembra una televendita. Il logo lo ha varato Berlusconi in persona e lo ha presentato, negli studi di Emilio Fede, la stessa Brambilla, con entusiasmo. Scopo: promuovere all'estero il turismo in Italia.
Sonfo nero, inglesismi, luccichii. Molto anni Ottanta. Tanto più che il logo a sfondo scuro è destinato sorpattutto negli spot tv. Perché poi, dopo il primo sbandieramento, è arrivata l'immancabile smentita. Quella non è la versione definitiva. Si penserebbe a qualcosa di più sobrio, sfondo bianco, scritta tricolore, via il "magic" che fa tanto detersivo smacchiante.
Insomma, tutto il pacchetto ricorda molto il progetto Italia.it di rutelliana memoria: 45 milioni di euro spesi per un flop colossale. Chiuse dopo un anno di vita appena, sommerso dalle polemiche. Come dire: si replica. Peccato che non si trattasse di un successo. La Bambilla si è affrettata a spiegare in questi giorni che non c'è ancora un logo definitivo, che tutto è in via di realizzazione, che a fine giugno si saprà qualcosa di più. Ma forse non è tanto questione di logo, ma di immagine. E di denaro.
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| Data: 19/6/2009 | Visto: 19690 |
