Mangiare fuori, quanto mi costi?
Dimezzati i locali dove pranzare bene con meno di 25 euro
Ci eravamo appena consolati con i prezzi calanti della benzina, rasserenati per l'addolcimento delle tasse supplementari per il carburante dei voli e galvanizzati (moderatamente) per le offerte speciali ideate da agenzie e operatori per convincere a partire gli italiani spaventati dalla crisi. Ed ecco, puntuale come una bolletta, la solita notizia che fa tirare il freno a mano. Arriva con la presentazione della guida ai ristoranti del Belpaese La Gola in Tasca, dalla quale si scopre che i locali dove mangiare bene spendendo entro i 25 euro sono scesi nell'ultimo anno da 2.522 a 1.240.
La scelta per chi vuole (o deve) fare un pasto fuori si è dunque più che dimezzata, con immediate ripercussioni sul popolo dei ghiottoni, di chi non può tornare a casa a pranzo e cena e sui viaggiatori. Secondo i dati raccolti dalla guida edita da Sitcom, il 27% dei lettori rinuncia sempre più spesso a una cena fuori per accontentarsi di un più economico happy hour, il 19% ammette di aver ridotto di due terzi le volte al mese in cui va a mangiare al ristorante, mentre la stragrande maggioranza (il 36%) non dice addio al ristorante, purché il prezzo del menu completo non sia superiore a 25 euro. A trovarne, però!
Le alternative quali sono? Starsene direttamente a casa a farsi due spaghetti, andare comunque in giro rassegnadosi a mangiare con poca spesa solo a costo di rinunciare alla qualità o prepararsi a svaligiare il proprio conto in banca per nutrirsi. Una sofferenza cui cercano di sfuggire perfino le star del jet set internazionale, visto che le guide specializzate (famoso Il Gambero Rozzo, che elenca oltre 1.200 esercizi low cost tra trattorie e osterie, ma sempre quelle sono) e i giornali internazionali che recensiscono i ristoranti nostrani celebrano soprattutto quelli genuini e appartati - meglio se in qualche borgo pittoresco - dove si spendono tra 25 e 40 euro. Facile trovarci vip come Naomi Campbell, Sting, Kate Moss, George Clooney e Roman Abramovich. E se pure il patron del Chelsea punta al risparmio...
La scelta per chi vuole (o deve) fare un pasto fuori si è dunque più che dimezzata, con immediate ripercussioni sul popolo dei ghiottoni, di chi non può tornare a casa a pranzo e cena e sui viaggiatori. Secondo i dati raccolti dalla guida edita da Sitcom, il 27% dei lettori rinuncia sempre più spesso a una cena fuori per accontentarsi di un più economico happy hour, il 19% ammette di aver ridotto di due terzi le volte al mese in cui va a mangiare al ristorante, mentre la stragrande maggioranza (il 36%) non dice addio al ristorante, purché il prezzo del menu completo non sia superiore a 25 euro. A trovarne, però!
Le alternative quali sono? Starsene direttamente a casa a farsi due spaghetti, andare comunque in giro rassegnadosi a mangiare con poca spesa solo a costo di rinunciare alla qualità o prepararsi a svaligiare il proprio conto in banca per nutrirsi. Una sofferenza cui cercano di sfuggire perfino le star del jet set internazionale, visto che le guide specializzate (famoso Il Gambero Rozzo, che elenca oltre 1.200 esercizi low cost tra trattorie e osterie, ma sempre quelle sono) e i giornali internazionali che recensiscono i ristoranti nostrani celebrano soprattutto quelli genuini e appartati - meglio se in qualche borgo pittoresco - dove si spendono tra 25 e 40 euro. Facile trovarci vip come Naomi Campbell, Sting, Kate Moss, George Clooney e Roman Abramovich. E se pure il patron del Chelsea punta al risparmio...
Libero News
Libero News - Libero News
| Data: 17/11/2008 | Visto: 28471 |
Powered by


| Voli | auto | hotel | vacanze | case |
| Correlati | Foto |
Un ristorante tra le cascate
Filippine, ristorante incredibile con cascate annesse
Noma, di meglio non c'è
Si trova a Copenaghen il ristorante più buono del mondo
I più indisciplinati d'Europa
Voti agli europei alla guida: strade, pericoli, stress.


