Contrariamente al libro cult di Dave Freeman con le 101 cose da fare prima di morire, vi siete mai chiesti quali sono le 101 cose da non fare? Ebbene, Richard Wilson, autore tv e scrittore inglese, lo ha fatto (Can't Be Arsed: 101 Things Not To Do Before You Die) e nella sua anti-guida ha inserito anche la visita ai più bei monumenti del mondo, quei patrimoni frutto della storia e della cultura, secondo lui ormai rovinati dal turismo di massa, che tanto vale vedere in televisione o su un buon libro di fotografie.
La Valle dei Re in Egitto? «È stata una grande delusione constatare che si trova vicino all'orribile distesa del Cairo» scrive sarcasticamente Wilson. «È come percorrere la strada circolare di Birmingham e trovare i giardini pensili di Babilonia». Machu Picchu? «Un viaggio di 6mila miglia, 12 ore di volo col rischio di trombosi, seguite da altre 7 ore di autobus con la vescica che scoppia per poi trovarsi in compagnia di 400.000 irritanti giovani che stanno facendo il loro anno sabbatico e pensano che tutto ciò sia completamente fantastico». Il
Thai Mahal? «
Sporco e affollato», senza contare che poco lontano scorre l'inquinatissimo fiume Yamamuna. La
Thailandia? Anche lasciando perdere sulla dengue, la malaria e l'aviaria non bisogna dimenticare gli tsunami: «
Consigliare a qualcuno come viaggiare in Thailandia è facile. Prima di partire fatevi una bella foto, preferibilmente a un party, mentre sorridete e brindate alla vita, perché i giornali e i notiziari in televisione vorranno qualcosa di vostro per l'articolo in cui parleranno della vostra
tragica morte».
Per rimanere in tema, caso mai voleste partire lo stesso evitate, suggerisce Wilson, di leggere Guerra e Pace o Delitto e Castigo - «opere troppo lunghe e noiose», di non fare sport estremi come il paracadutismo acrobatico o il bugee jumping, di non fare la doccia sotto le cascate e di evitare il sesso in aeroplano. Dave Freeman, per contro, che è morto a 47 anni lo scorso agosto cadendo in casa, aveva visitato circa la metà dei posti descritti nella sua guida, sperimentando le situazioni più diverse. Fra le sue preferite il festival di Las Fallas a Valencia, dove le statue di cartapesta raffiguranti le celebrità vengono imbottite di fuochi d'artificio e fatte scoppiare e il "tuffo a terra" delle isole Vanuatu, nel Pacifico meridionale, una sorta di "bungee jumping" da alte torri, assicurati con una pianta rampicante legata ad una gamba.
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