Viaggiare dormendo sul divano altrui
Un modo (economico) per vedere il mondo con occhi diversi
L'idea di mettere a disposizione gratuitamente il proprio divano ai viaggiatori o al contrario di cercare qualcuno che ci offra un posto sul suo è solo un pretesto: la filosofia del couch surfing è infatti quella sostenere un altro viaggiare, fatto di apertura agli altri e ad altre culture. In fin dei conti un modo diverso di rapportarsi al mondo, economico sì ma ricco di contenuti. Non a caso, nel momento in cui scriviamo, a fronte di 1 milione e 434mila iscritti circa di 231 Paesi e 6.5791 città ci sono 991.704 divani disponibili. Sono state fatte 3.703.317 esperienze positive (il 99,956%!), create 102.473 grandi amicizie. Questo da quando il progetto è nato nel 2004.
Come funziona? Basta iscriversi, inserire date e località e attendere che gli altri facciano pervenire la loro offerta. A quel punto non resta che scegliere il divano e il gioco, assolutamente gratuito, è fatto (dipsonibile anche in italiano). Chi opta per il couch surfing insomma non lo fa per risparmiare i soldi dell'hotel ma per provare una nuova esperienza e sentirsi parte di un progetto, non lo fa per scroccare qualche notte gratis ma per conoscere l'altro e farsi conoscere. Del resto basta leggere qualche recensione: «Il tempo trascorso a Milano con Maurizio è stato meraviglioso. È il miglior ospite che si possa immaginare. Ci ha fatto conoscere i suoi amici di couchsurfing, fatto vedere dei posti della città davvero belli e ha anche cucinato per noi!» ha scritto Sophie, una ragazza austriaca.
Lieke, Peter e i loro bambini hanno invece accolto in casa (in Belgio) Simon, un ragazzo danese di 28 anni che viaggiava solo: «È stato bellissimo. Abbiamo fatto grandi conversazioni: lui studia architettura e mio nonno è stato un famoso architetto. Ci siamo confrontati anche sui diversi paesi europei e sulle loro mentalità ed è stato molto interessante. All'ultimo momento del soggiorno ha avuto dei problemi col volo e ci ha chiesto di potersi fermare due giorni in più: non c'è stato nessun problema, anzi. Ha aiutato i miei amici e la mia famiglia a organizzare la mia festa di compleanno a sorpresa e ha scattato delle foto meravigliose. Grazie Simon! Non avrei potuto avere un compleanno a sorpresa migliore di questo. Super».
La maggior parte degli iscritti è rappresentata da uomini (50,5% contro il 41,3% di donne) tra i 18 e i 29 anni: prevalentemente statunitensi (22,8%), seguiti da tedeschi e francesi (9,6% e 8,6%), canadesi e inglesi (5% e 4,8%), italiani e australiani (entrambi al 2,9%), spagnoli e brasiliani (2,6%) e infine olandesi (al 2%). Guardando nel Belpaese gli uomini sono quasi il doppio delle donne, per lo più di Roma e Milano (ben distanziate Bologna, Torino, Firenze e Napoli). L'idea vi attira? In questo momento ci sono divani liberi a Christhmas Island, a Georgetown in Guyana, sull'isola di Wallis Futuna nell'arcipelago delle Fiji, a Ulaanbaatar in Mongolia e ad Ashton a Saint Vincent e Grenadine.
| Data: 5/10/2009 | Visto: 12588 |

| Voli | auto | hotel | vacanze | case |
| Correlati | Foto |
Città rainbow nel mondo
43% per la metropoli israeliana. Battuta anche New York
Le più ospitali d'Europa
Ecco la top ten delel città più ospitali d'Europa


