Attenti al mare!
Attenzione alle acque! Ecco dove si sono consumate le stragi peggiori secondo l'Istituto Superiore di Sanità.
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Ecco che con l’inizio dell’estate, i bagnanti devono far conto con le acque che sceglieranno. Vediamo infatti quali sono le zone più pericolose secondo l’Istituto Superiore di Sanità, quelle che sono state letali a molti e a cui bisogna prestate più attenzione.
Sono ben 49 i comuni italiani che si trovano a dover far fronte a questo problema, considerando che ogni anno nel mondo solo per annegamento perdono la vita 380.000 persone: cifre da tenere in alta considerazione.
I bagnanti devono quindi comportarsi con cautela; spesso purtroppo il rischio è elevato per la popolazione più giovane. Sono Marco Giustini ed Enzo Funari ad essersi occupati della ricerca e i dati che ci presentano sono quelli di un fenomeno fortunatamente a bassa incidenza, ma ad alta letalità. Nel 2007 il fenomeno è quantificabile in 387 morti e ben 440 ricoveri, vediamo quindi che quasi il 50% rischia in questi casi di perdere la vita. Come si concretizza quindi questo studio nella vita degli amanti della villeggiatura marittima? Attenersi sempre alle regole della spiaggia,guardare le bandiere che indicano la pericolosità del mate, non allontanarsi mai dai luoghi considerati sicuri e soprattutto seguire i consigli ben noti su orari e rischi che si potrebbero correre.
Ecco quali sono state fino ad oggi le zone più insidiose che hanno coinvolto maggiormente questo fenomeno. In primis la Costa Adriatica centro settentrionale, nella zona che va da San Benedetto del Tronto fino a Trieste, poi troviamo alcune aree della costa sud della Puglia, parte della costa tirrenica in Liguria, la Toscana tra la zona di Carrara e quella di Piombino, il Lazio tra Fiumicino e Terracina, la Campania tra Castel Volturno e Acropoli. Non mancano nella lista “nera” la Sicilia nella costa sud orientale e la Sardegna tra Cagliari ed Olbia.Tra le aree interne spicca il Veneto tra Adige e Po e senza dubbio i laghi lombardi, tra cui quello di Como, il lago Maggiore e il lago di Garda.
Bagno per tutti quindi, ma con estrema cautela in tutta Italia!
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I rischi delle vacanze
Vacanzieri scottati
I bagnanti devono quindi comportarsi con cautela; spesso purtroppo il rischio è elevato per la popolazione più giovane. Sono Marco Giustini ed Enzo Funari ad essersi occupati della ricerca e i dati che ci presentano sono quelli di un fenomeno fortunatamente a bassa incidenza, ma ad alta letalità. Nel 2007 il fenomeno è quantificabile in 387 morti e ben 440 ricoveri, vediamo quindi che quasi il 50% rischia in questi casi di perdere la vita. Come si concretizza quindi questo studio nella vita degli amanti della villeggiatura marittima? Attenersi sempre alle regole della spiaggia,guardare le bandiere che indicano la pericolosità del mate, non allontanarsi mai dai luoghi considerati sicuri e soprattutto seguire i consigli ben noti su orari e rischi che si potrebbero correre.
Ecco quali sono state fino ad oggi le zone più insidiose che hanno coinvolto maggiormente questo fenomeno. In primis la Costa Adriatica centro settentrionale, nella zona che va da San Benedetto del Tronto fino a Trieste, poi troviamo alcune aree della costa sud della Puglia, parte della costa tirrenica in Liguria, la Toscana tra la zona di Carrara e quella di Piombino, il Lazio tra Fiumicino e Terracina, la Campania tra Castel Volturno e Acropoli. Non mancano nella lista “nera” la Sicilia nella costa sud orientale e la Sardegna tra Cagliari ed Olbia.Tra le aree interne spicca il Veneto tra Adige e Po e senza dubbio i laghi lombardi, tra cui quello di Como, il lago Maggiore e il lago di Garda.
Bagno per tutti quindi, ma con estrema cautela in tutta Italia!
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Laura Petringa - Nexta
| Data: 18/8/2011 | Visto: 50188 |
Tutto su: spiagge più pericolose / località più pericolose / annegamenti / annegare in italia / strage al mare

