Casa maledetta a Nettuno
Un cancello oscillante, un'ambientazione tetra, mura crollate, episodi di morte inspiegabili: questo e tanto altro in via Veneto, a Nettuno
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Nettuno, in provincia di Roma, a 60 chilometri dalla Urbe e a pochissimi chilometri da Latina, bagnata dal Mar Tirreno, nasconde un luogo di maledizioni e paure. Tra i palazzi della zona moderna si nasconde una vecchia casa colonica diroccata, risalente probabilmente agli anni della bonifica delle Paludi piantine.
In un comune come Nettuno, che dopo il dopoguerra ha vissuto un intenso sviluppo edilizio e demografico, sino a vederne modificato totalmente l’assetto urbano ed estetico, questo rudere circondato da palazzetti anni 50 è come un pugno in un occhio. E fa paura. Si trova in una traversa di Via Veneto ed è introdotta da un cancello arrugginito, il cui sentiero porta alla piccola casetta bianca dal tetto sfondato.
Sotto quest’area della città un intricato labirinto di cunicoli e gallerie risalenti ad epoche non chiare, forse romane o medievali, utilizzate anche come nascondiglio durante i lunghi bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Al termine della quale tutte le case coloniche furono abbattute per lasciar spazio ad nuovi edifici in cemento. Sino a quando, a partire dagli anni Ottanta, Nettuno si era trasformata completamente da piccolo borgo marino ad autentica cittadina moderna. Ma quella casetta rimaneva lì, disabitata, abbandonata, minacciosa. Nonostante alcuni tentativi di abitazione ci siano stati, spesso si sono rivelati pessimi investimenti.
Furono realizzati anche dei lavori di recupero dello spiazzo per metterlo al sicuro dalle grotte sotterranee, ma la copertura in cemento crollò miseramente. Poi, nella seconda metà degli anni ’90, l’ennesimo episodio oscuro: uno straniero, che nella casa aveva trovato rifugio, fu trovato misteriosamente morto. C’è chi dice che venne assassinato nella stessa casa, altri dicono che venne arso vivo da fanatici razzisti.
Pare che il vecchio proprietario non volesse più mettere piede in quella casa. Né si organizzò mai con eventuali acquirenti per poterla vendere. E negli ultimi anni non è stato affisso neanche un cartello che ne indicasse la vendita. Non è strano che molti abitanti la considerino una casa infestata, maledetta, della malasorte. Si preferisce finanche evitare di parlarne, indicandola con “quella casa di via Veneto”. Quella “sfortunata” casa in via Veneto…
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Francesco Salvatore Cagnazzo - Nexta
| Data: 30/9/2011 | Visto: 41495 |
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