Corrida? Mai più!
Ci sono volute 180mila firme per fermare lo "spettacolo" di sangue ed urla nella Catalogna. Ma presto la realtà si espanderà anche nel resto della Spagna
![]() |
| Fotogallery |
La Catalogna dice addio alla corrida. Lo storico e macabro spettacolo (se di spettacolo si può effettivamente parlare) non potrà più essere messo in scena: è scattato ufficialmente il divieto approvato dal Parlamento catalano a luglio del 2010. La proposta dell’iniziativa legislativa popolare nacque dalla piattaforma Prou! (Basta!), che ha raccolto ben 180.000 firme, additando lo spettacolo come “barbaro”. Il parlamento catalano ha approvato l'abolizione dello spettacolo taurino con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astensioni.
La corrida è un tipo di tauromachia di antica tradizione popolare: le sue prime forme primordiali risalgono agli antichi Greci, Etruschi e Romani,ma un’antica giostra dei tori era popolare anche nello Stato pontificio, nel celebre sferisterio di Macerata. Per poi diffondersi in molti paesi dell’Europa e dell’America Latina. Ma è stata soprattutto la Spagna a divenire la culla di questi spettacoli cruenti.
Sono state le Canarie la prima regione spagnola ad aver proibito questa tradizione, sin dal lontano 1991, ma ora sembra sia maturo il tempo perché gli spettacoli si arrestino anche nel resto del Paese. Per la regione a statuto speciale questo stop segnerà un duro contraccolpo economico: gli impresari del business delle corride hanno già chiesto un'indennità intorno ai 300 milioni di euro.
A Barcellona era la storica “plaza del toro”, la Plaza de La Monumental, la sede degli spettacoli: qui le corride degli ultimi mesi hanno richiamato folle strepitanti che contavano circa ventimila spettatori, arrivati a sborsare 1500 euro per un singolo ingresso. Tra i più forti sostenitori della abolizione della corrida, Jorge Wagensberg e l'attrice francese Brigitte Bardot, che in un comunicato ha parlato di «vittoria della democrazia» e «della dignità sopra la crudeltà».
Leggi anche:
Follie di Pamplona
Siviglia del divertimento
Spagna: la più cheap!
La corrida è un tipo di tauromachia di antica tradizione popolare: le sue prime forme primordiali risalgono agli antichi Greci, Etruschi e Romani,ma un’antica giostra dei tori era popolare anche nello Stato pontificio, nel celebre sferisterio di Macerata. Per poi diffondersi in molti paesi dell’Europa e dell’America Latina. Ma è stata soprattutto la Spagna a divenire la culla di questi spettacoli cruenti.
Sono state le Canarie la prima regione spagnola ad aver proibito questa tradizione, sin dal lontano 1991, ma ora sembra sia maturo il tempo perché gli spettacoli si arrestino anche nel resto del Paese. Per la regione a statuto speciale questo stop segnerà un duro contraccolpo economico: gli impresari del business delle corride hanno già chiesto un'indennità intorno ai 300 milioni di euro.
A Barcellona era la storica “plaza del toro”, la Plaza de La Monumental, la sede degli spettacoli: qui le corride degli ultimi mesi hanno richiamato folle strepitanti che contavano circa ventimila spettatori, arrivati a sborsare 1500 euro per un singolo ingresso. Tra i più forti sostenitori della abolizione della corrida, Jorge Wagensberg e l'attrice francese Brigitte Bardot, che in un comunicato ha parlato di «vittoria della democrazia» e «della dignità sopra la crudeltà».
Leggi anche:
Follie di Pamplona
Siviglia del divertimento
Spagna: la più cheap!
Francesco Salvatore Cagnazzo - Nexta
| Data: 13/1/2012 | Visto: 8256 |
Powered by


| Voli | auto | hotel | vacanze | case |
| Correlati | Foto |
Contro la Corrida? Nudi!
Contro la Corrida a Città del Messico.
Follie di Pamplona
La celebre festa di San Firmino dal 6 al 14 Luglio.



