Cominciare con gusto
Assaggiare i primi sapori d'autunno e impararare a prepararli anche a casa
In più, l'autunno è il mese dei buoni propositi, e non c'è momento migliore per imparare a fare qualcosa di nuovo iscrivendosi a un corso. Nel caso dei corsi enogastronomici, poi, il gusto è doppio, anzi triplo. Si passa qualche ora o un week end fuori porta, si gustanopiatti della tradizione, s'impara a farli da sé per poi riproporli durante il lungo inverno ad amici e conoscenti.
Ecco qualche proposta su e giù per lo Stivale.
In Toscana
Week end d’autunno tra i piaceri della buona tavola, visite alle cantine, caccia al tartufo e corsi di cucina toscana nel cuore del Mugello. Da ottobre a dicembre il resort Monsignore della Casa Country Resort di Borgo San Lorenzo (Firenze) propone la suggestiva “caccia al tartufo” al seguito di cani molto speciali addestrati dall’esperto tartufaio all’interno del parco secolare di 8 ettari che circonda la villa dove nel 1503 nacque Monsignor Giovanni della Casa. In questa occasione si potrà partecipare a un corso di cucina e lanciarsi nell’allestimento di un menù tipico a base di pasta fatta in casa, carne della zona, verdura dei vicini orti e dessert. Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione e poi tutti a pranzo in compagnia.
- Dal primo weekend di ottobre e per tutto l'inverno appuntamento con i "I weekend di Onda Lunga" organizzati da "Mangiando e imparando" alla scoperta della cucina toscana. Quattro giorni a Marina di Castagneto Carducci, nel cuore della costa degli Etruschi, a lezione da Umberto Creatini, uno tra i più importanti e acclamati chef toscani
In Puglia
Un originale viaggio nel Salento per dedicarsi all’arte pittorica e culinaria. Di giorno tra tele e pennelli s’impara a dipingere fiori e ortaggi; la sera si ammirano a tavola ricette mediterranee, che sembrano uscite dalla mano di un pittore. Il pacchetto “a scuola di pittura con lo chef” è proposto dalle Case fra gli Ulivi, residenze di campagna a Spongano, a 45 chilometri a sud di Lecce. Il maestro è Oronzo Rizzello, chef di professione e un artista per passione. Tra una pennellata e l’altra lo chef-artista insegnerà anche qualche ricetta salentina.
In Sicilia
Sono stati battezzati "Vagabondaggi", i corsi di cucina organizzati dall’11 al 18 settembre da Mangiando e Imparando che porteranno i provetti cuochi a mettersi alla prova in Sicilia, per un’incantevole settimana tra degustazioni, visite alle cantine, arte, mercati e corsi di cucina con gli Chef della Nazionale Italiana Cuochi.
In Liguria
Cucina ligure d’autunno è il titolo del corso proposto dall’Abbadia San Giorgio, a metà strada tra le Cinque Terre e Portofino, nel cuore del borgo millenario di Moneglia (GE). Qui si scoprono i piatti della tradizione locale, semplici ma gustosi e di sicuro effetto, e in autunno si utilizzano i prodotti di stagione per dare vita a sfiziose ricette. Non possono mancare le castagne, tradizionale ingrediente povero, ma in grado di regalare un gusto speciale alla pasta, al pane, ai dolci. E ancora i funghi raccolti nei boschi, che si aprono sulle colline appena sopra il mare, le acciughe salate di Monterosso, delle quali viene fornita un’approfondita spiegazione sulla “salagione”, dal Cappun Magru (il pesce cappone o gallinella o scorfano usato dalla tradizionale cucina ligure ottocentesca per utilizzare avanzi del pescato in periodi di “magra” e anche testimoniare l'arte ligure di arrangiarsi…), all'impareggiabile focaccia ligure
In Emilia Romagna
Corsi da buongustai “all’emiliana” all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR), nel cuore della Bassa cara a Giovannino Guareschi, dove si impara l’arte della ghiottoneria tra pasta fresca, salumi, conserve e liquori…Chef esperti di gusto e tradizione saliranno ai fornelli, come se fosse una cattedra, per dare vita a corsi tematici dedicati ai piatti tradizionali dell’Emilia. È possibile scegliere il corso della Pasta (tre ore di immersione tra anolini, tortell, ravioli, tagliolini, tagliatelle, stringoni e pasta rasa), il corso di Conserve di Frutta e Verdura (un percorso tra marmellate di frutta e conserve, salsa giardiniera e frutta sotto spirito, mostarda e sottaceti), il corso dedicato alle Carni, e naturalmente il corso dedicato al maiale ( i partecipanti diventano “norcini” e producono insieme a professionisti qualificati, secondo gli antichi saperi tradizionali, culatelli, salami, preti, coppe, spalle e i tanti salumi che hanno reso celebre questo territorio). Per digerire, si può imparare a preparare anche Liquori e Infusi, dal classico Nocino allo Sburlon dal Bargnolino al Luigino, dal Canarino agli infusi meno noti al grande pubblico si impara a “filtrare” anche a casa propria gli ottimi prodotti con lo “spirito” della tradizione emiliana.
| Data: 6/9/2009 | Visto: 19425 |
