Courmayeur da paura
Le ombre "minacciose" del Noir in Festival sull'elegante paese aostano
Non lasciatevi ingannare dal bianco candore delle prime nevi, dal profumo di polenta con la fontina o dal rassicurante calore della legna bruciata nei camini. Courmayeur è un luogo sinistro di mistero, un lussuoso paese corrotto da trame complottistiche, un gioiello montano frequentato da creatori d'incubi sul quale calano le lunghe e taglienti ombre del Monte Bianco. O almeno così la "perla della Valle d'Aosta" è nei giorni del Noir in Festival che, dal 4 al 10 dicembre, "allieta" turisti e habituée.
Giunta alla maturità con la 18esima edizione, la rassegna è una scusa perfetta per avventurarsi in una delle località più esclusive delle Alpi, frequentata dall'aristocrazia sabauda fin dal XVIII secolo e successivamente "colonizzata" dal turismo benestante milanese e genovese. Raccolta attorno alla centrale via Roma ma coronata da una teoria di piccole ed eleganti frazioni, Courmayeur non offre però solo eleganti negozi, raffinati ristoranti, uno "struscio" griffato e mondanità, ma anche il panorama mozzafiato delle vette che la dividono dalla francese Chamonix (raggiungibile tramite il traforo di 11,6 km o l'attraversata "dall'alto" sulla funivia più alta d'Europa), due valli - la Ferret e la Veny - che seguono il profilo del massiccio del Monte Bianco e un complesso sciistico da quasi 100 km, la cui apertura è fissata per il 29 novembre (neve permettendo).
Se lo sci è la vostra passione, a pochi chilometri c'è l'alternativa del comprensorio di La Thuile, che consente anche sconfinamenti in Francia nella stazione della Rosière. Con il vantaggio, tornando verso Courmayeur a fine giornata, di potersi fermare a sciogliere i muscoli alle Terme di Pre Saint Didier, da poco tornate in funzione. Le acque benefiche, già note ai romani, sgorgano a una temperatura di circa 36 gradi e la loro composizione è aresenico-ferruginosa. Ma soprattutto prorompono da una galleria scavata a ridosso del celebre locale orrido, un'attrazione naturale perfettamente in tema con il Noir.
La manifestazione spazia dal cinema alla televisione, dalla letteratura al documentario, dai convegni all'intrattenimento dei più piccoli, tutto nel segno del giallo e del mistero. In programma, nelle sale del nuovo PalaNoir e del Palazzo dei Congressi, ci sono 40 tra film, serie tv e programmi, tra i quali spiccano Ca$h, film francese con Valeria Golino e Jean Reno, Pour Elle con Diane Kruger e Vincent Lindon, l'anteprima di The Bank Job di Roger Donaldson, l'ultima pellicola con Giovanna Mezzogiorno (Io sono viva), Whisper con Josh Holloway del serial Lost. E ancora My name is Bruce di Bruce Campbell, il divertente disneyano Beverly Hills Chihuahua, una raccolta di 007 all'italiana degli anni Sessanta raccolti da Marco Giusti e la presentazione "corale", il 7 dicembre, di Come Dio comanda di Gabriele Salvatores tratto da un romanzo di Niccolò Ammaniti.
I bibliofili potranno poi incontrare di persona oltre 20 "assi" del genere, da Don Winslow, il cui libro L'inverno di Frankie Machine diventerà un film con Robert De Niro, a Richard Price, autore e sceneggiatore del Colore dei soldi, da Alicia Giménez-Bartlett (che riceverà il premio intitolato a Raymond Chandler) a Tom Rob Smith, autore di un romanzo sul mostro di Rostov, Bambino 44, che Ridley Scott porterà presto sul grande schermo. Senza dimenticare gli autori italiani, capitanati da Carlo Lucarelli. Perché anche Courmayeur può far «... paura, eh?».
Giunta alla maturità con la 18esima edizione, la rassegna è una scusa perfetta per avventurarsi in una delle località più esclusive delle Alpi, frequentata dall'aristocrazia sabauda fin dal XVIII secolo e successivamente "colonizzata" dal turismo benestante milanese e genovese. Raccolta attorno alla centrale via Roma ma coronata da una teoria di piccole ed eleganti frazioni, Courmayeur non offre però solo eleganti negozi, raffinati ristoranti, uno "struscio" griffato e mondanità, ma anche il panorama mozzafiato delle vette che la dividono dalla francese Chamonix (raggiungibile tramite il traforo di 11,6 km o l'attraversata "dall'alto" sulla funivia più alta d'Europa), due valli - la Ferret e la Veny - che seguono il profilo del massiccio del Monte Bianco e un complesso sciistico da quasi 100 km, la cui apertura è fissata per il 29 novembre (neve permettendo).
Se lo sci è la vostra passione, a pochi chilometri c'è l'alternativa del comprensorio di La Thuile, che consente anche sconfinamenti in Francia nella stazione della Rosière. Con il vantaggio, tornando verso Courmayeur a fine giornata, di potersi fermare a sciogliere i muscoli alle Terme di Pre Saint Didier, da poco tornate in funzione. Le acque benefiche, già note ai romani, sgorgano a una temperatura di circa 36 gradi e la loro composizione è aresenico-ferruginosa. Ma soprattutto prorompono da una galleria scavata a ridosso del celebre locale orrido, un'attrazione naturale perfettamente in tema con il Noir.
La manifestazione spazia dal cinema alla televisione, dalla letteratura al documentario, dai convegni all'intrattenimento dei più piccoli, tutto nel segno del giallo e del mistero. In programma, nelle sale del nuovo PalaNoir e del Palazzo dei Congressi, ci sono 40 tra film, serie tv e programmi, tra i quali spiccano Ca$h, film francese con Valeria Golino e Jean Reno, Pour Elle con Diane Kruger e Vincent Lindon, l'anteprima di The Bank Job di Roger Donaldson, l'ultima pellicola con Giovanna Mezzogiorno (Io sono viva), Whisper con Josh Holloway del serial Lost. E ancora My name is Bruce di Bruce Campbell, il divertente disneyano Beverly Hills Chihuahua, una raccolta di 007 all'italiana degli anni Sessanta raccolti da Marco Giusti e la presentazione "corale", il 7 dicembre, di Come Dio comanda di Gabriele Salvatores tratto da un romanzo di Niccolò Ammaniti.
I bibliofili potranno poi incontrare di persona oltre 20 "assi" del genere, da Don Winslow, il cui libro L'inverno di Frankie Machine diventerà un film con Robert De Niro, a Richard Price, autore e sceneggiatore del Colore dei soldi, da Alicia Giménez-Bartlett (che riceverà il premio intitolato a Raymond Chandler) a Tom Rob Smith, autore di un romanzo sul mostro di Rostov, Bambino 44, che Ridley Scott porterà presto sul grande schermo. Senza dimenticare gli autori italiani, capitanati da Carlo Lucarelli. Perché anche Courmayeur può far «... paura, eh?».
Emanuele Benvenuti
Emanuele Benvenuti - Libero News
| Data: 1/12/2008 | Visto: 24127 |
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