La notte di Venezia
La Festa del Redentore rievoca la fine della peste del 1577
Acqua e terra. La città più bella del mondo apre i suoi canali e le sue calli ai turisti e ai veneziani per un evento che si ripete ormai dal 1577. La Festa del Redentore, una festa paragonabile, secondo il direttore artistico Marco Balich, "a quella di Indipendenza americana del 4 luglio e a quella francese del 14 luglio". La terza domenica di luglio del 1577 il Doge Sebastiano Venier annunciò che la Serenissima era finalmente libera dal contagio della peste. Per festeggiare l'evento, in pochi giorni, venne costruita una chiesa in legno provvisoria e fu realizzato un ponte di barche per collegare la Giudecca alla riva opposta così che il Doge potesse raggiungere la chiesa per le solenni funzioni di ringraziamento.
Anche quest'anno, come è tradizione, i veneziani celebrano il 19 luglio, la festa del Redentore, oltre che con manifestazioni religiose, con un grande spettacolo pirotecnico. Non per nulla questa è una delle feste religiose più spettacolari al mondo. Una ricorrenza che i veneziani sentono come propria e nella quale ancora oggi, investono tempo, energie e risorse. Un lungo ponte votivo di barche viene allestito sopra il canale della Giudecca per raggiungere la Chiesa del Redentore dalla quale il Patriarca di Venezia, al termine della festa, benedirà la città. Migliaia di persone si riverseranno nelle piazze, nelle calli della città vestita a festa.
Sacro e profano quindi si mescolano in questa tradizione: oltre alle benedizioni sono previste anche feste di gala ma c'è anche chi improvviserà tavolate alla buona e cucinerà pesce e carne alla brace, a pochi passi dal Tempio del Redentore. Il bacino di San Marco si affollerà di barche. Gondole e pupparin addobbati a festa. Ogni genere di imbarcazione carica di persone e piatti tipici invaderà il bacino. Le vivande e i bicchieri verranno passati da una barca all'altra, di mano in mano. Lungo le rive della Giudecca, nel frattempo, inizierà la cena di gala dei vip. I tavoli, a due passi dall'acqua, indosseranno i loro migliori vestiti. Come ogni anno saranno una sorpresa spettacolare i fuochi d'artificio che sanciranno la fine della Festa, ed è lo stesso direttore artisistico della manifestazione ad annunciare che faranno discutere grazie a un nuovo disegno pirotecnico.
Ma chi si trova a Venezia può visitare la mostra aperta di recente sul restauro della Torre dell'Orologio al Museo Correr, o gli itinerari segreti di Palazzo Ducale. Negli spazi espositivi dell'Università Ca’ Foscari, è invece aperta al pubblico da martedì 17 giugno la mostra: Veri, Falsi e Ritrovati, che espone reperti archeologici e opere pittoriche contraffatte ritrovate dalla Guardia di Finanza di Venezia. Infine a Ca' Rezzonico, in uno splendido palazzo di Baldassarre Longhena, una ricca dimora veneziana ospita una preziosa raccolta di mobili e dipinti del Settecento veneziano.
| Data: 11/7/2008 | Visto: 14072 |

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